venerdì 19 agosto 2011

Massiccio Gran Sasso: Il castello di Rocca Calascio 19.08.11

Ecco una bella e suggestiva passeggiata da fare con i bambini, particolarmente adatta per brevità, meta e paesaggio. Oltretutto non c'è possibilità di sbagliare: si raggiunge il paese di Calascio e subito all'ingresso del paese ci sono le indicazioni per la rocca (prima a destra e poi a sinistra). Volendo ci si può fermare, come abbiamo fatto noi, al parcheggio vicino al parchetto e, sia seguendo la strada asfaltata, sia un sentiero segnato da bandierine cai, si raggiunge il castello poco più su del paese abbandonato in meno di un'oretta. Oppure si può proseguire in macchina fin sotto al paese abbandonato e a quel punto rimane solo da attraversare il paese (10 minuti). Il castello, una vecchia torre di sorveglianza alto medioevale poi ingrandita nel quattrocento, si trova a quota 1500. Noi l'abbiamo trovato aperto e visitabile, gratuitamente. La vista sui massicci del Gran Sasso a nord e sull'altopiano di Navelli a sud è eccezionale, così come il silenzio che ti circonda.

domenica 14 agosto 2011

Massiccio Sirente Velino: Monte Sirente, via normale (sentiero cai n°13) 14.08.11

Bella camminata, non difficile, ma lunga (almeno 3 ore, sola andata) e faticosa nell'ultimo tratto, dalla fonte Caperno. La  prima parte, molto rilassante, fino alla Bocchetta di Prato del Popolo, è nel bosco, dopo è una carrareccia ben tenuta fino alla fonte Caperno. Da qui fare attenzione ai radi segnavia: è facile perdersi. Consigliabile nelle stagioni intermedie, e da evitare con nebbia e brutto tempo: è tutto scoperto e i segnavia spesso si perdono, perché su roccette. Meglio avere con sé un buon navigatore!

Visualizza Massiccio Sirente Velino: il Sirente da Ovindoli 14.08.11 in una mappa di dimensioni maggiori
Scarica le tracce gpx da Alpidia 
Visualizza i dati percorso su Wikiloc

Val d'Arano, Parcheggio
Bivio quota 1340: a sinistra
Valico del Prato del Popolo
Deviazione a destra, quota 1.720 m
Fonte Caperno, 1.848 m
Monte Sirente, 2.348 m
Dalla piazzetta di Ovindoli girare a destra seguendo le indicazioni per il Monte Sirente, proseguendo sempre diritto fino a raggiungere e superare un maneggio (sulla sinistra), e raggiungendo dopo circa un chilometro un' area dove si può parcheggiare, e un cartello vieta di proseguire oltre con la macchina. Dopo poco, a quota 1.340 m., ad un bivio proseguire a sinistra, dove c'è la sbarra. Il sentiero è nel bosco fino al Valico del Prato del Popolo (1.607 m). Fin qui è una buona strada in terra battuta, dopo si piega a sinistra e si prosegue su un buon itinerario, ma leggermente più sconnesso. Anche senza segnavia il percorso è evidente. A quota 1.720 m, dopo circa un chilometro,  prendere la pista che sale verso nord. Da qui il percorso è ancora evidente fino alla Fonte Caperno (priva d'acqua!) a 1.848 m. La fonte si trova sulla destra, in basso rispetto al sentiero, invece bisogna individuare a sinistra i segnavia che conducono verso Nord Est. Da qui in poi sono fondamentali per seguire il sentiero, anche se la cima è abbastanza evidente. La difficoltà è data dal fatto che sono tutti su piccole roccette, a parte qualche ometto, e si trovano parecchi segnavia di vecchi tracciati (ovviamente le bandierine non sono numerate!). L'ultimo tratto è quello più faticoso (fin adesso era stata una passeggiata) ma il panorama in cima ripaga dell'energia spesa. E' bene anche al ritorno fare attenzione ai segnavia, perche si perde la traccia facilmente, anche se la direzione è quella del monte della Magnola, che si riconosce bene per le sue deturpanti piste da sci.

domenica 7 agosto 2011

Massiccio Sirente Velino: da Rocca di Mezzo al Rifugio Sebastiani per i Piani di Pezza 07.08.11

Escursione funestata da un piccolo infortunio a mia figlia. Niente di grave, però poco dopo metà strada la nostra famigliola è costretta a rientrare. Ho postato comunque la traccia e delle indicazioni di percorso.

Visualizza Massiccio Velino Silente: Dai Piani di Pezza al rifugio Sebastiani 07.08.11 in una mappa di dimensioni maggiori
Scarica le tracce gpx da Alpidia
Rocca di Mezzo - Via di Pezza 
Parcheggio Vado di Pezza
Capo di Pezza
Bivio Val Cerchiata, 1790 m.
Da Rocca di Mezzo (AQ) si prende via di Pezza, seguendo le indicazioni per il ristorante Rifugio del Lupo. Si raggiunge dopo circa 4 km. un grande piazzale, in località Vado di Pezza (1.468 m.). Da qui, andando prima a sinistra di fronte al Ristorante Rifugio del Lupo e poi girandogli intorno a destra, si potrebbe proseguire in macchina fino a Capo Pezza (1.535 m), seguendo una dissestata carrareggia di 5 km. ma è sicura solo per i fuoristrada. A Capo di Pezza un divieto impedisce di proseguire oltre in macchina, e poco oltre un cartello ci indica il sentiero per il Sebastiani, sulla destra. Il tracciato è ben segnalato con i classici segnalini bianco\rossi (sentiero A1 del CAI) Si prosegue nel bosco. A 1.790 metri un cartello a un bivio ci indica il sentiero per il Sebastiani sulla destra. Si prosegue uscendo dal bosco. Il sentiero si inerpica fino alla cresta, o Cimata di Pezza: da qui si gode la vista sulla valle del Puzzillo e sul Rifugio Sebastiani, sotto le pareti del Costone della Cerasa.

domenica 24 luglio 2011

Monti Simbruini: girovagando intorno al Monte Autore 24.07.11

Splendido anello intorno al Monte Autore, fra le montagne forse più belle e più alpine fra quelle che circondano Roma, attraversando affollate aree picnic e sentieri in mezzo ai boschi dove non si incontra anima viva, 17,4 km di totale immersione nella natura. E dire che era cominciata male...

Visualizza Monti Simbruini: girovagando intorno al Monte Autore 24.07.11 in una mappa di dimensioni maggiori
Scarica le tracce gpx da Alpidia
Visualizza i dati percorso su Wikiloc

Parcheggio Monna dell'Orso 1.633 m.
Stazione Metereologica, 1.670 m.
Le Vedute, 1.773 m.
Fonte Gli Scifi, 1.687 m.
Santuario della Santissima Trinità  
Cartello per il Campo della Pietra
Rifugio SAIFAR, 1.328 m.
Svolta in mezzo al cespuglio
Pasticceria all'ingresso di Subiaco
Quando sono arrivato, alle 8,30 il tempo non era dei migliori: il cielo era nuvoloso, ma non c'era nebbia; quindi ho deciso di proseguire fin dove sarei potuto arrivare. Il sentiero fino alle vedute è una  ampia carrareccia (volendo si arriva alle Vedute anche in macchina). Lungo il percorso, una stazione metereologica sembra un osservatorio. In mezz'ora si arriva a Le Vedute, punto panoramico dove si gode la vista delle cime più alte del Parco dei Simbruini:  il MonteTarino (1961m.), il Monte Cotento (2015 m.) ed  il Monte Viglio (2156 m.). Da qui si prosegue in basso per il santuario. Dopo alcune croci si incontra l'unica fonte perenne dei Simbruini, la Fonte della Fossagliola, o Gli Scifi (1.687 m.). Il tempo va migliorando e lentamente si apre e in un ora si arriva al Santuario della Santissima Trinità. (1.337 m.), antico luogo di culto dove si conserva un affresco bizantineggiante rappresentante la trinità (piuttosto raro). Attenzione alla domenica! E' molto affollato, perchè il santuario è molto venerato nella zona, c'è un fiorente mercato di bancarelle e la folla rallenta il passaggio.Da qui bisogna raggiunger l'area parcheggio, dritti e in alto, e cercare di fronte il cartello che indica il percorso, che attraversa il bosco di fronte. Si scende nel bosco fino al Campo della Pietra, un ampio pianoro dove al alto opposto si trova in Rifugio SAIFAR (1.328 m.). Non pensate di entrare dentro a rifocillarvi: è recintato come fosse proprietà privata! Io comunque ho fato tappa qua, e dopo essermi rifocillato, sono ripartito per un sentiero, non molto distinto, che prosegue in direzione Colle Cerasuolo, nel bosco di fronte al rifugio, in mezzo alle due strade che vanno a nord e a sud. Da qui in poi è stato meraviglioso: quattro ore senza incontrare anima viva, nel silenzio delle faggete. Era veramente surreale. Mi sono aiutato col navigatore per trovare la svolta a sinistra che mi riportava verso il Monte Autore, perché passava in mezzo a un cespuglio (vedi foto). Poi ho seguito un torrente in secca che risaliva l'Autore. Nel bosco ho perso il segnale, e mi sono aiutato con la bussola, direzione sud. Un bel mazzo però l'ultimo tratto nel bosco, ripido e scivoloso! Vedere la luce appena sotto la cima del Monte Autore non mi è sembrato vero. Sarei potuto salire in cima in 10 minuti, ma ero stanco e ho seguito la traccia che portava a Le Vedute. Alle quattro, dopo 7 ore di camminata, ero al parcheggio di Monna dell'Orso. Alle cinque (non apre prima al pomeriggio) ero a prendere un cabaret di paste all'ottima pasticceria all'ingresso di Subiaco: da provare!